① Benvenuti a Fontana Liri
Benvenuti a Fontana Liri, caratteristico borgo della provincia di Frosinone (prima della sua costituzione, facente parte della provincia di Terra di Lavoro), paese natale di Marcello e Umberto Mastroianni. Territorio di confine nell’Italia pre-unitaria rientrante nel Regno Di Napoli a confine con lo Stato Pontificio. Vanta un centro storico incantevole, con il selciato in pietra che evoca il glorioso passato medioevale, vicoli e scorci suggestivi; un Castello Succorte che fa parte della rete delle dimore storiche del Lazio; Chiese di particolare pregio artistico (Santa Croce) e di rilevante importanza spirituale (Santuario della Madonna di Loreto); un affascinante laghetto sulfureo con annessa pista ciclopedonale ed un ampio parco giochi, ideale per immergersi nella natura e rilassarsi con la famiglia; monumenti ed opere di spiccato interesse artistico e tanto altro ancora; infine, se verrete a trovarci, troverete sempre una calorosa accoglienza da tutti gli abitanti e commercianti e sarete sempre benvenuti.
Paese natale di Marcello Mastroianni, set di “Per grazia ricevuta” di Nino Manfredi ed anche di una piccola scena del film “Il Colonnello Von Ryan”.
Proprio qui ha inizio il vostro viaggio alla scoperta di Fontana Liri. Un percorso studiato per accompagnarvi tra la storia, i luoghi simbolo e le vite dei nostri concittadini più illustri. Per vivere al meglio questa esperienza, vi invitiamo a seguire l’itinerario nell’ordine proposto: raggiungete la tappa successiva e scansionate il relativo QR code per svelare un nuovo capitolo della nostra storia. Buona visita!
Il Gonfalone del Comune
Il Gonfalone del Comune, riconosciuto con decreto del capo del governo Mussolini del 12 Luglio 1929 così definito: «Di rosso, alla fontana con tre zampilli d’acqua, ricadenti in due coppe sottostanti, il tutto di argento. Ornamenti esteriori da Comune.».
È decorato di medaglia d’argento al merito civile con la seguente motivazione: «Piccolo Comune di poche migliaia di abitanti, occupato dall’esercito tedesco per la presenza di una fabbrica di polveri da sparo, subì rastrellamenti e violenze da parte delle truppe naziste e continui bombardamenti alleati che causavano la morte di numerosi concittadini e la quasi totale distruzione dell’abitato. La popolazione, costretta a trovare rifugi occasionali nella campagna vicina, con eroica determinazione costituiva un nucleo partigiano e offriva un’ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà accogliendo i militari fuggiti dai campi di concentramento.».
